Cooperativa Sociale

AUSILIATRICE

          

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Bambini, ragazzi e giovani
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Servizio Civile

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La mission, l’abbiamo riassunta in questa frase: 

“lavorare insieme per migliorare l’ambiente in cui viviamo”

Dal 1987 quel gruppo di giovani ha vissuto una evoluzione del concetto di assistenza e di aiuto che si è ampliato nell’idea dell’integrazione delle realtà, dei servizi, delle risorse e delle opportunità che mettono insieme ambiente, operatori sociali e situazioni di disagio.

Possiamo dividere questo sviluppo storico in quattro fasi:

1.    Dalla lettura dei bisogni del territorio alla formazione di una equipe di operatori che non operano in maniera singola o autonoma, ma sono l’espressione di una comunità che analizza i bisogni e sceglie di agire per la soluzione dei problemi e per la vita della comunità, iniziando alcuni servizi.

Dal lavoro di equipe nasce un progetto di integrazione sociale per il territorio che mette insieme le forze del volontariato, gli enti pubblici e gli operatori. Questa prima fase si concretizza con la nascita della cooperativa Ausiliatrice che si occupa di assistenza (di tipo “A” secondo la definizione data dalla legge sulla cooperazione sociale).

2.      La cooperativa “A” ha concretizzato il progetto di integrazione sociale, nel corso degli anni con l’implementazione e la gestione di alcuni servizi:

un centro sociale per l’aggregazione e l’animazione dei minori e dei giovani, per la prevenzione, l’accoglienza e l’ascolto del disagio;

 un laboratorio di assistenza per disabili e per l’avvio al lavoro di disabili e giovani;

 una casa famiglia per minori allontanati dalle famiglie (per ora solo maschile, ma è in progetto quella femminile);

 un servizio di accompagnamento per le persone che vivono un disagio e per il coordinamento delle realtà sociali esistenti sul territorio ( creazione di una rete);

 

3.      in questa fase l’analisi delle esigenze provenienti dall’ambiente ha fatto avvertire la necessità di sostenere i soggetti svantaggiati nell’iniziare una attività lavorativa. E’ stata fondata, di conseguenza, da alcuni soci della cooperativa A e da alcuni utenti disabili una cooperativa di tipo B, per l’inserimento lavorativo degli svantaggiati che possono o lavorare nel settore produttivo (icone, oggettistica e oggetti in legno) della cooperativa stessa o prepararsi all’inserimento all’esterno. Sono nate diverse cooperative di tipo B, specializzate in diversi campi di lavoro: falegnameria e piccola muratura, cura del verde…

 

4.      Attualmente stiamo lavorando per operare una integrazione e una sintesi  di tutto quanto si è sviluppato in questi anni, con la costituzione di un consorzio che svolge la funzione di coordinamento, di centro servizi per le cooperative, azioni di general contractor e di fund raising.  

Una azione presente e indispensabili dall’inizio delle attività a oggi è quella di contatto e di reciproca relazione con gli enti pubblici, le associazioni di volontariato, i privati e i servizi sociali presenti sul territorio.

 

Azioni specifiche delle diverse fasi

Nella prima fase siamo stati impegnati soprattutto nella formazione degli operatori al lavoro come servizio e alla cooperazione, nella programmazione e attuazione di progetti per il finanziamento regionale e ministeriale delle attività e nel coordinamento con le forze del volontariato e gli enti pubblici del territorio.

Nella seconda fase l’impegno è stato rivolto ( ed è un processo tuttora attivo) alla programmazione e allo sviluppo dei servizi nati in risposta ai bisogni del territorio, alla formazione degli operatori nei singoli servizi come animatori ed educatori di minori, come educatori per disabili e come tutor per l’accompagnamento degli utenti, una parte della formazione avviene con i disabili del laboratorio.

Nella terza fase si è avuto il passaggio concreto dall’assistenza alle azioni di integrazione: il laboratorio e i centri sociali hanno avviato un servizio di reinserimento socio-lavorativo con  esperienze e percorsi educativi per l’ avvio al lavoro, con l’ergoterapia (=terapia occupazionale) e di forme di “borsa lavoro” assistita in convenzione con le Aziende pubbliche sanitarie. Gli operatori della cooperativa si sono specializzati nella funzione di tutoraggio e di accompagnamento ai disabili, ai giovani e ai minori in situazioni di disagio. Sono stati avviati diversi laboratori: di falegnameria, di oggettistica, di informatica, di didattica, di danza e un laboratorio linguistico dalla cooperativa di assistenza che svolge una prima azione di accompagnamento e una successiva di inserimento nelle diverse cooperative e/o all’esterno. I laboratori sono il luogo di scambio e relazione oltre che con gli utenti, anche con i volontari che sono di questi laboratori gli animatori e i sostenitori.

Sono nate diverse cooperative di tipo B tra le quali c’è un naturale scambio di servizi, risorse, esperienze e sostegno anche economico.

Nella quarta fase, che è quella odierna, siamo impegnati nella azione di sintesi con la costituzione di un consorzio tra le varie cooperative e le associazioni di volontariato, con la funzione di coordinamento dei servizi, gestione unitaria delle risorse, ricerca di finanziamenti, general contractor, di formazione continua degli operatori e di promozione dell’impresa sociale.

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